Vegetalmente Sani

Sette porzioni al giorno per ridurre il rischio di morteUn nuovo studio della UCL segnala che mangiare sette o più porzioni di frutta e verdura al giorno riduce il rischio di morte in qualsiasi punto nel tempo del 42% rispetto a mangiare meno di una porzione.


I ricercatori hanno usato l' «Health Survey for England» per studiare le abitudini alimentari di 65.226 persone, rappresentative della popolazione inglese, tra il 2001 e il 2013, e hanno scoperto che più frutta e verdura mangiavano, meno probabilità avevano di morire a qualsiasi età.


Mangiare sette porzioni, o più, riduce i rischi specifici di morte per cancro e malattie cardiache del 25% e del 31% rispettivamente. La ricerca ha anche mostrato che le verdure hanno benefici significativamente più elevati per la salute, rispetto alla frutta.


Questo è il primo studio che collega il consumo di frutta e verdura con la morte per qualsiasi causa, per cancro e malattie cardiache, nella popolazione che rappresenta l'intera nazione, il primo a quantificare i benefici per-porzione per la salute, e il primo a identificare i tipi di frutta e verdura che hanno il massimo beneficio.


Rispetto a mangiare meno di una porzione di frutta e verdura, il rischio di morte per qualsiasi causa si riduce del 14% mangiando 1-3 porzioni, del 29% per 3-5 porzioni, del 36% per 5-7 porzioni e del 42% per sette o più. Questi dati sono corretti per sesso, età, fumo di sigaretta, classe sociale, indice di massa corporea, educazione, attività fisica e assunzione di alcol, ed escludono le morti entro un anno dall'indagine sul cibo.

Sette porzioni al giorno di frutta per ridurre il rischio di morteQuesta tabella riassume i principali effetti del consumo di frutta e verdura sul rischio di morte, espresso come percentuale calante. (Credit: UCL -University College London)
Lo studio, pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health, ha scoperto che le verdure fresche hanno un effetto protettivo più forte, e ogni porzione giornaliera riduce il rischio complessivo di morte del 16%. L'insalata contribuisce ad una riduzione del rischio del 13% per porzione, e ciascuna porzione di frutta fresca è associata con una riduzione più piccola, ma comunque significativa, del 4%.


"Sappiamo tutti che mangiare frutta e verdura fa bene, ma la dimensione dell'effetto è sconcertante", afferma il dottor Oyinlola Oyebode del Dipartimento di Epidemiologia e Salute Pubblica, l'autrice principale dello studio dell'UCL. "Il messaggio chiaro è che più frutta e verdura si mangia, meno è probabile morire a qualsiasi età. Le verdure hanno un effetto maggiore della frutta, ma la frutta fa ancora la differenza. Se si è felici con uno spuntino di carote o altre verdure, questa è una grande scelta, ma se si ha voglia di qualcosa di dolce, anche una banana o un frutto fanno bene".


I risultati supportano il governo australiano nelle sue linee guida «Go for 2+5», che consigliano di mangiare due porzioni di frutta e cinque di verdura. Il ministero della Sanità britannico raccomanda «5 al giorno», mentre «Fruit and Veggies – More Matters» è il messaggio chiave negli Stati Uniti.

 


"Il nostro studio dimostra che le persone che seguono il consiglio dell'Australia «Go for 2+5» potranno trarre enormi benefici per la salute"
, spiega Oyebode. "Tuttavia, le persone non dovrebbero sentirsi scoraggiate da un grande obiettivo come sette. Qualunque sia il punto di partenza, vale sempre la pena di mangiare più frutta e verdura. Nel nostro studio, anche quelli che mangiano 1-3 porzioni avevano un rischio significativamente più basso di quelli che ne mangiavano meno di una".


I ricercatori non hanno trovato nessuna evidenza di beneficio significativo dal succo di frutta, e la frutta sciroppata e congelata sembra aumentare il rischio di morte del 17% per porzione. L'indagine non ha distinto tra la frutta in scatola e quella surgelata quindi questo risultato è difficile da interpretare.


I prodotti di frutta in scatola sono quasi quattro volte più popolari della frutta surgelata in Europa, quindi è probabile che la frutta in scatola domini questo effetto. "La maggior parte di frutta in scatola contiene livelli elevati di zucchero e le varietà più economiche sono inscatolate in sciroppo piuttosto che succhi di frutta", spiega il Dott. Oyebode. "L'impatto negativo sulla salute dello zucchero può anche superare gli eventuali benefici. Un'altra possibilità è che ci sono fattori confondenti che non potevamo controllare, come la difficoltà di accesso ai generi alimentari freschi per le persone che hanno condizioni di salute pre-esistenti, stile di vita frenetico o che vivono in aree svantaggiate".

 

 

 


FonteUniversity College London (>English text) - Tradotto da Franco Pellizzari

Riferimenti:  Oyinlola Oyebode, Vanessa Gordon-Dseagu, Alice Walker, Jennifer S Mindell. Fruit and vegetable consumption and all-cause, cancer and CVD mortality: analysis of Health Survey for England data. J Epidemiol Community Health, 31 March 2014 DOI: 10.1136/jech-2013-203500

 


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