Vegetalmente Sani

Verdura la mercatoRenzo Ghedin, presidente ortofrutta Ascom, lancia l’allarme per le coltivazioni maturate ad agosto:

«Prezzo dei pomodori raddoppiato nella grande distribuzione dove frutta e verdura vengono importate soprattutto dall’estero. Soffrono anche le colture locali: l’impennata dei prezzi arriverà a settembre».


A parlare è Renzo Ghedin, presidente della categoria ortofrutta Ascom Treviso, dopo il grido d’allarme lanciato da numerosi ristoratori e titolari di bar e locali che hanno visto in pochissimo tempo aumentare il prezzo di vendita all’ingrosso di uno degli alimenti base della dieta mediterranea: addirittura del 300% per alcune qualità.


Pomodori, insomma, venduti a peso d’oro a causa della siccità record che in questi giorni sta mettendo in ginocchio il mondo agricolo della Marca trevigiana e di tutto il Veneto, in particolare per quanto riguarda le colture di cereali.


«Facendo un giro al mercato ho notato alcuni lievi aumenti di prezzo su pomodori, fagiolini, zucchine, su quei prodotti che più soffrono le altissime temperature di questi mesi, i produttori sono molto preoccupati. Non si tratta ancora di aumenti eclatanti come quelli registrati invece nella grande distribuzione dei rivenditori all’ingrosso che vendono frutta e verdura quasi interamente importata dall’estero», spiega Ghedin, «ad esempio per i pomodori olandesi il prezzo in questi giorni è tranquillamente raddoppiato, ma siamo di fronte a vere e proprie speculazioni in questo caso, il problema non è solo la siccità».


Tesi confermata nei giorni scorsi anche da Fulvio Brunetta, della Coldiretti: nell’ultima settimana in alcuni dei più importanti canali di vendita all’ingrosso sono stati registrati aumenti di prezzo anche del 300% per alcune tipologie di pomodori, come quelli tondi classici o i ciliegino.


«Che sarebbe stato un anno difficile lo si era capito da tempo, il caldo accelera il sistema produttivo: se con temperature più basse una pesca può rimanere su un ramo una settimana, ora solo un paio di giorni», spiega Ghedin, « il caldo di questi giorni sta danneggiando alcune colture, in particolare verdura, facendo non solo diminuire la produzione ma anche abbassandone la qualità». Troppo presto ancora però perché ciò si rifletta sui prezzi.


«Gli aumenti registrati in questi giorni sono per lo più frutto di speculazioni. I veri problemi si registreranno a partire da settembre, quando si raccoglieranno i prodotti delle coltivazioni di quest’ultimo mese».

 

 


Pubblicato da Serena Gasparoni su LaTribunadiTreviso il 27 Agosto 2012

 


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