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Dieta mediterranea legata ad una vita più lungaUna dieta mediterranea può contribuire a prolungare la durata della vita, secondo uno studio pubblicato su BMJ di questa settimana.


La dieta sembra essere associata ad una maggiore lunghezza dei telomeri, un marcatore assodato di un invecchiamento più lento.


La dieta mediterranea è da sempre collegata ai benefici per la salute, compresa la riduzione della mortalità e del rischio di malattie croniche, come le malattie cardiache.


Essa è caratterizzata da un elevato apporto di verdure, frutta, noci, legumi (come piselli, fagioli e lenticchie) e cereali (soprattutto non raffinati); un elevato apporto di olio di oliva, ma un basso apporto di grassi saturi; un apporto moderatamente elevato di pesce, un basso consumo di prodotti lattiero-caseari, carne e pollame; e un'assunzione regolare ma moderata di alcol (in particolare vino ai pasti).


I telomeri si trovano alle estremità dei cromosomi (come i puntali di plastica alla fine dei lacci da scarpe), impedendo loro di usurarsi e di rimescolare i codici genetici che contengono. Nelle persone sane, i telomeri si accorciano progressivamente per tutta la vita, più che dimezzando la lunghezza dall'infanzia all'età adulta, e dimezzandosi nuovamente nelle persone molto anziane.


Dei telomeri più corti sono quindi associati ad un'aspettativa di vita inferiore e ad un maggior rischio di malattie legate all'età. Fattori di stile di vita come obesità, fumo di sigaretta e consumo di bevande dolcificate con zucchero, sono stati collegati a persone con telomeri più corti rispetto a quanto avviene di solito nelle persone della stessa età. Anche lo stress ossidativo e l'infiammazione hanno dimostrato di accelerare l'accorciamento dei telomeri.


Dato che frutta, verdura e noci (componenti chiave della dieta mediterranea) hanno effetti antiossidanti ed anti-infiammatori ben noti, un team di ricercatori americani, guidati da Immaculata De Vivo, professore associato al Brigham and Women Hospital e alla Harvard Medical School, si è ripromesso di esaminare se aderire alla dieta mediterranea si associa ad una maggiore lunghezza dei telomeri.


I ricercatori hanno analizzato i dati di 4.676 donne di mezza età in buona salute del «Nurses’ Health Study», uno studio continuo che monitora la salute di oltre 120.000 infermieri degli Stati Uniti dal 1976. I partecipanti hanno compilato questionari alimentari dettagliati e si sono sottoposti ad un esame del sangue per misurare la lunghezza dei telomeri.


Ad ogni partecipante è stato assegnato un punteggio di dieta da 0 a 9 punti, dove il punteggio più alto rapresentava l'avvicinamento migliore alla dieta mediterranea.


Dopo aver corretto i risultati per altri fattori potenzialmente influenti, ne esce che una maggiore aderenza alla dieta mediterranea era significativamente associata a telomeri più lunghi. Ogni cambiamento di un punto nel punteggio della dieta corrispondeva in media a 1,5 anni di invecchiamento dei telomeri.


Tuttavia, nessuno dei singoli componenti della dieta è stato associato alla lunghezza dei telomeri, sottolineando l'importanza di esaminare modelli alimentari completi, non solo fattori dietetici separati, tipo l'assunzione di cereali integrali, affermano gli autori.


"Per quanto ne sappiamo, questo è il più grande studio sulla popolazione ad affrontare specificamente l'associazione tra aderenza alla dieta mediterranea e la lunghezza dei telomeri nelle donne sane di mezza età", scrivono. "I nostri risultati supportano ulteriormente i benefici di aderire alla dieta mediterranea per promuovere la salute e la longevità".


"Una dieta mediterranea è la pietra angolare dei consigli dietetici nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, e il fatto che sia collegata anche ad un biomarcatore dell'invecchiamento più lento è rassicurante", dice il professor Peter Nilsson dell'Università di Lund in Svezia, in un editoriale di accompagnamento.


Egli suggerisce che i fattori genetici di fondo, che riflettono gli antenati, potrebbero probabilmente spiegare alcune delle variazioni nell'associazione tra abitudini alimentari e lunghezza dei telomeri, e che gli studi futuri su questa questione "dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di interazioni tra geni, dieta e sesso".

 

 

 

 


FonteBMJ-British Medical Journal  (>English text) - Tradotto da Franco Pellizzari

Riferimenti:

  1. M. Crous-Bou, T. T. Fung, J. Prescott, B. Julin, M. Du, Q. Sun, K. M. Rexrode, F. B. Hu, I. De Vivo. Mediterranean diet and telomere length in Nurses' Health Study: population based cohort study. BMJ, 2014; 349 (dec02 5): g6674 DOI: 10.1136/bmj.g6674
  2. P. M. Nilsson. Mediterranean diet and telomere length. BMJ, 2014; 349 (dec02 8): g6843 DOI: 10.1136/bmj.g6843

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